Effetto FOMO e ansia da social media: quanto impattano sulle nostre emozioni?

Tempo di lettura: 5 minuti

Indice

Quante volte ti è capitato di scorrere i social e sentire, anche solo per un attimo, di essere “più indietro” rispetto agli altri?

Amici sempre in viaggio, colleghi che condividono successi, persone che sembrano vivere vite piene, luminose e perfette mentre tu sei da ore sul divano.

In un mondo iper-connesso, l’effetto FOMO ha acquisito una rilevanza crescente: senso di agitazione e inadeguatezza sono un fenomeno sempre più diffuso nell’era digitale, e strettamente collegato all’ansia da social media.

Questo fenomeno psicologico colpisce molte persone, influenzando le decisioni quotidiane e il benessere mentale. Ma perché succede?

In questo articolo esploreremo il significato di FOMO: cosa accade dentro di noi quando il confronto online diventa pesante, cosa lo causa e come affrontarlo efficacemente per tornare ad avere un rapporto più sereno con la propria vita digitale.

Cos’è l’effetto FOMO? Da dove nasce?

FOMO sta per Fear of Missing Out, “paura di essere tagliati fuori”: si riferisce all’ansia o alla preoccupazione di essere esclusi da esperienze sociali o eventi significativi, paura di perdersi qualcosa di importante.

Questa sensazione è amplificata dall’uso dei social media, dove le persone sono costantemente esposte a immagini e racconti di attività che altri stanno vivendo. Ma cosa provoca esattamente questa paura?

La mente, di fronte a contenuti continui e selezionati, tende a creare una narrazione distorta: “Gli altri si divertono sempre, io no”. Naturalmente non è così, ma quando siamo sotto stress o più vulnerabili, questo confronto può diventare molto pesante.

Le persone più colpite dalla FOMO sono proprio i giovani e gli adolescenti, ma è una sensazione che possono sperimentare anche adulti e professionisti in ambito lavorativo.

Uomo appoggiato a una ringhiera che guarda il telefono con espressione preoccupata, mentre una donna sfocata sullo sfondo osserva nella sua direzione.

Le radici della FOMO possono essere rintracciate in diversi fattori psicologici e sociali.

  • Bisogno di appartenenza. Come per i meccanismi alla base dell’ansia sociale, gli esseri umani hanno un innato desiderio di sentirsi parte di un gruppo. Quando vediamo gli altri divertirsi senza di noi, il nostro senso di isolamento e preoccupazione aumenta.
  • Sensazione di insufficienza. La continua comparazione con le altre persone sui social media può farci sentire inadeguati, alimentando la paura di non vivere esperienze altrettanto significative.
  • Saturazione informativa. L’accesso costante a informazioni su eventi e attività crea l’impressione che ci sia sempre qualcosa da fare o in cui essere coinvolti.

Sintomi e conseguenze della FOMO

I sintomi della FOMO possono manifestarsi in vari modi, tra cui:

  • ansia, preoccupazione, ossessione;
  • eccessivo utilizzo e controllo di social media, dipendenza dalle notifiche;
  • difficoltà nel prendere decisioni per paura di sbagliare;
  • irritabilità, frustrazione, insoddisfazione verso la propria vita;
  • invidia, confronto continuo con gli altri;
  • bisogno di condividere tutto, per cercare approvazione esterna;
  • desiderio di entrare continuamente in contatto con gli altri.

L’effetto FOMO può avere ripercussioni serie sulla salute mentale. L’ansia costante e la pressione sociale possono per esempio portare a problemi di autostima e disturbi del sonno.

FOMO e ansia da social media: un meccanismo che si autoalimenta

La FOMO non è un fenomeno nuovo, ma il digitale l’ha amplificato: siamo sempre più esposti alle esperienze altrui, viviamo vite “in vetrina” e il confronto è costante.

È un fenomeno correlato alla dipendenza da smartphone. Online vediamo solo il meglio della vita altrui: questo porta a un confronto continuo, può ridurre la fiducia in noi stessi e farci sentire inadeguati.

Pubblicare costantemente e farsi vedere attivi può trasformarsi in un meccanismo di pressione sociale. Non essere abbastanza interessanti e presenti sui social può diventare una vera e propria fonte di ansia.

In particolari periodi può anche intensificarsi: feste natalizie, fine dell’anno, vacanze estive e weekend sono pieni di stories, reel e post dei propri contatti che si divertono. Famiglie perfette, viaggi da sogno, gruppi sempre uniti e sorridenti… e se la nostra realtà è diversa, il divario può far male.

Per non parlare delle notifiche rapide e l’iper-stimolazione continua, che tengono il cervello in una fase di allerta costante: questo stato può aumentare nervosismo, agitazione e difficoltà a rilassarsi.

Donna seduta sul pavimento accanto a un divano, con le braccia attorno alle ginocchia e sguardo pensieroso, davanti a un albero di Natale decorato.

Infine, il rischio è quello di incastrarsi in un circolo vizioso: non riuscire a scegliere cosa fare e imbottigliarsi nello scrolling continuo dei social senza mai “agire”, alimenta l’isolamento e conferma inevitabilmente la sensazione di inadeguatezza.

Riconoscere e contrastare l’effetto FOMO

  • Focalizza le cose importanti per te. Rifletti su quali esperienze desideri realmente vivere, invece di seguire la massa. Se di solito accetti di partecipare a un evento solo per non deludere le aspettative altrui, esercitati a imparare a dire no.
  • Limita l’uso dei social media, soprattutto nei giorni in cui ti senti più vulnerabile: imposta dei limiti sul tempo trascorso online, riduci lo scrolling e spegni le notifiche. E se certi contenuti ti agitano, rimuovili dal tuo feed.
  • Coltiva esperienze reali. Una telefonata, un caffè con gli amici, una passeggiata nella natura, un allenamento in palestra, fare musicoterapia. La vita vissuta, anche nelle sue forme più semplici, ridimensiona l’importanza di una vita costantemente “in mostra”.
  • Cambia prospettiva per uscire dal paradosso della FOMO: guardare con ossessione cosa fanno gli altri non ti permetterà di vivere al meglio ciò che hai già, ciò che stai facendo. Vivi nel qui e ora, concentrati sulla consapevolezza emotiva e coltiva la gratitudine.
  • Accetta di poter sbagliare. Scegliere è inevitabile, ed è naturale avere rimpianti e decisioni.

Strumenti alternativi per trovare l’equilibrio

Uomo seduto in una stanza luminosa con gli occhi chiusi e una mano appoggiata sul petto mentre pratica un esercizio di respirazione.

Quando ti accorgi che l’ansia sta crescendo, puoi usare queste tecniche che ti aiutano a ritrovare la calma.

Il consiglio inMood 🤍

FOMO vs JOMO: a volte è utile abbracciare il concetto opposto all’effetto FOMO, il JOMO (Joy of Missing Out). Questo approccio invita le persone a godersi i momenti privati e le esperienze personali senza sentirsi obbligate a partecipare ad ogni evento sociale. Riscoprire il piacere della solitudine può essere liberatorio e contribuire al benessere generale.

Ricorda infine che ciò che vedi sui social è solo una parte della realtà: tendiamo a sovrastimare gioie e traguardi degli altri perché quasi nessuno condivide i momenti difficili, le giornate anonime o le emozioni più complesse!

Affrontare l’effetto FOMO richiede impegno, ma abbracciare una mentalità positiva verso le scelte quotidiane ti permetterà di vivere appieno ogni singolo momento della tua vita.

Un supporto per orientarti nei momenti più difficili

Vuoi un consiglio professionale? Su inMood puoi rivolgerti gratuitamente alle nostre specialiste: fai una domanda, riceverai la risposta direttamente via mail.