Ansia notturna: come gestirla?

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Quante volte ti è capitato di andare a letto senza riuscire a prendere sonno, iniziando così a rigirarti tra le coperte, cercando il più possibile di spegnere la mente, ma con scarsi risultati?
L’ansia notturna può rendere davvero difficile godersi le ore di riposo, trasformandole per alcuni in una vera e propria sofferenza.

Non temere, in questo articolo scoprirai come riconoscere l’ansia notturna e troverai delle strategie semplici ma efficaci per imparare a gestire l’ansia notturna e tornare a dormire sonni tranquilli.

Perché non riesci a spegnere la mente?

La nostra mente ha dei poteri incredibili, essa è in grado di influenzare il modo in cui percepiamo la realtà che ci circonda.

Così l’ansia notturna si manifesta come un circolo vizioso di pensieri negativi, distruttivi e spesso auto-sabotativi in cui più si pensa a un problema, più ci si allontana da una soluzione felice, positiva e si iniziano a ipotizzare gli scenari più catastrofici e improbabili.

Quando capitano queste situazioni spesso le ragioni risiedono in:
conflitti irrisolti rispetto a eventi passati;
paure inconsce immotivate, come una sensazione di vuoto;
disagi interiori, come avere una visione eccessivamente dura e intransigente verso se stessi, la propria immagine o lo stile di vita che si segue.

Giovane ragazza che a causa dell'ansia notturna non riesce ad addormentarsi.

Ma molte altre volte capita anche che non esistano nemmeno cause reali, provando un attacco d’ansia senza motivo, un’ansia che in questi casi non deve essere capita o razionalizzata, ma semplicemente accettata per com’è.

Dimmi come dormi e ti dirò quanto stress hai

Lo stress, che ci piaccia o meno, è parte della nostra vita e quando sono troppe le pressioni da gestire, un importante campanello d’allarme è proprio la qualità del nostro sonno.

In molti non lo sanno, ma lo stress va distinto in due diverse tipologie:

– l’eustress è una condizione di stress positiva, in cui il nostro corpo rilascia livelli di cortisolo, adrenalina e noradrenalina nella norma, funzionali al nostro organismo in situazioni di difficoltà e di adattamento a un nuovo ambiente;
– il distress, il quale rappresenta gli aspetti più negativi dello stress, in cui si vivono gli eventi come gravi minacce per le quali ci si sente sopraffatti e indifesi.

Uomo che non prende sonno a causa dell'ansia notturna.

Come capire quale tipologia di stress stai vivendo sulla tua pelle? Il momento della verità potrebbe essere proprio quello in cui si va sotto le coperte e si spegne la luce!

A tutti prima o poi capita di affrontare giornate difficili, in cui si accumulano preoccupazioni, tensioni e nervosismo… tutte sensazioni che a fine giornata dovrebbero risolversi con un buon sonno ristoratore, ritrovando il giusto tono dell’umore, tranquillità, calma, positività.

Chi soffre di ansia notturna invece proprio non riesce a lasciare andare ansie, problemi, preoccupazioni e, se di giorno riescono a mantenere la loro ansia sotto controllo, durante la notte la mente, priva di occupazioni, viaggia nei suoi angoli più remoti, rendendo il sonno un’impresa ardua.

Si finisce così con il passare la notte a rivivere momenti della giornata, rimuginando su frasi dette e non dette, situazioni vissute o al contrario mai accadute, fissando le lancette della sveglia scorrere in preda al panico.

I sintomi: quando l'ansia notturna bussa alla porta

Giovane uomo immerso nella natura che guarda con gli occhi chiusi verso l'alto in pace con se stesso e senza stress

Come capire che si tratta di un episodio di ansia notturna? I sintomi dell’ansia notturna possono cambiare da persona a persona, in genere i più comuni sono:

  • difficoltà e/o paura ad addormentarsi;
  • frequenti risvegli notturni;
  • nervosismo e irrequietezza;
  • frequenza cardiaca irregolare (palpitazioni) o aumentata (tachicardia);
  • mancanza di respiro o fiato corto;
  • senso di costrizione alla gola e/o di soffocamento;
  • sudorazione, brividi, vampate di calore, spesso accompagnati da vertigini;
  • senso di vuoto e/o di distacco dalla realtà (depersonalizzazione).

Cosa fare quando si vivono queste situazioni? Il consiglio inMood 🤍 Se ti rendi conto che queste situazioni non sono solo episodi sporadici, ma si ripetono da diverso tempo in modo quasi cronico, ti suggeriamo di iniziare un percorso di psicoterapia: se vuoi, puoi fare una domanda gratuita ai nostri specialisti!

Come affrontare (e sconfiggere) l'ansia notturna

L’errore comune che molte persone tendono a fare è quello di cercare in ogni modo di dare una spiegazione alla propria ansia, associandola a cause, problemi e situazioni negative nella propria vita per dare un senso a questo malessere.

La pratica più giusta da seguire invece è quella di accettare l’ansia notturna come un segnale che il nostro corpo ci invia, invitandoci a rallentare, a prenderci cura di noi stessi… insomma a volerci più bene.

Per sconfiggere l'ansia notturna il segreto è ripartire da se stessi.

Imparare a gestire lo stress per un benessere duraturo

Creare una routine per combattere l’ansia notturna può sembrare difficile, ma una volta che avrai trovato quella più adatta a te, sarà solo un piacere seguirla!

Inizia con il riflettere su cosa ti piace fare: leggere un libro? Ascoltare una playlist rilassante? Sorseggiare una tisana calda sul divano? Fare una doccia, o meglio ancora un bagno caldo? Questi sono solo alcuni suggerimenti, ma la regola è solo una: dedicati a ciò che ti fa stare bene.

Oltre a creare una routine, è utile seguire alcune buone pratiche per favorire il sonno, ad esempio:

– mantieni l’ambiente il più confortevole possibile, preferendo luci basse e soffuse ed evitando rumori;
– allontana dispositivi elettronici come smartphone, tablet e pc;
– sperimenta tecniche di respirazione e abbinale a tecniche immaginative e di auto-consapevolezza (ne abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo).

Un ultimo consiglio è quello di valutare un’integrazione con rimedi naturali: le proprietà di sostanze come valeriana, melissa o passiflora, infatti possono rivelarsi dei preziosi alleati per favorire il rilassamento e la tranquillità, preparando corpo e mente a lunghi e profondi sonni.

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